“Inizia la Quaresima, il periodo di 40 giorni che precede la Pasqua. Per noi cristiani ha un significato profondo, perché ci aiuta a vivere in maniera più intensa quella settimana dell’anno che ci porta alla Resurrezione di Gesù”. Con queste parole, rilasciate Montalcinonews.com, il Cardinale Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo dell’arcidiocesi di Siena-Colle di val d’Elsa-Montalcino, nonché presidente della Conferenza episcopale toscana, ha rivolto un messaggio alla comunità di Montalcino in occasione del Mercoledì delle Ceneri e quindi dell’inizio della Quaresima.
“Questa giornata - prosegue il Cardinale - ci ricorda, innanzitutto, la debole e fragile condizione umana. Nelle ceneri ricordiamo quello che siamo. E’ un atto di umiltà profonda, è una manifestazione penitenziale. Anticamente, il Mercoledì delle Ceneri, costituiva il rito che dava inizio al cammino di penitenza dei fedeli che sarebbero stati assolti dai loro peccati la mattina del Giovedì Santo. Oltre al segno della fragilità, per noi è un segno della manifestazione della decisione a pentirci, a cambiare vita, a convertirci. Un po’ come i penitenti che si avvicinavano a Giovanni Battista, nelle sponde del Giordano, per farsi battezzare”.
La Quaresima di quest’anno ha anche un sapore particolare. “Perché è vissuta - prosegue Lojudice - nell’anno del Giubileo, l’anno della speranza. Per cui, credo che proprio la speranza possa caratterizzare questo tempo per ciascuno di noi, per convertirci realmente. Non in senso assoluto e definitivo ovviamente, perché avremo sempre bisogno del perdono di Dio e di un tempo per accogliere nella nostra mente tutta la grandezza della misericordia di Dio. Auguro a tutti che questa Quaresima sia l’avvio significativo di quel primo passo del Giubileo, il pellegrinaggio interiore, per accorgerci di quello che siamo. Abbiamo bisogno di Dio, guardando con speranza alla nostra vita e al nostro futuro, pensando che ce la possiamo fare”.